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Bonus ristrutturazioni 2019: Quali spese ammesse, requisiti e come richiederlo.

Bonus ristrutturazioni 2019: Quali spese ammesse, requisiti e come richiederlo. 0

Il Bonus ristrutturazioni è stato confermato fino al 31 dicembre 2019:

i contribuenti pertanto possono continuare a beneficiare dello sconto Irpef del 50% sulle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione del proprio immobile.

Bonus ristrutturazioni 2019 a chi spetta? Beneficiari:

 Il diritto a fruire del bonus ristrutturazione nel 2019 è per tutti i contribuenti assoggettati all’IRPEF o all’IRES che siano residenti o no, in Italia.


La detrazione del 50% sull’Irpef o Ires, spetta però non solo al proprietario dell’immobile ma anche al titolare del diritto di godimento e da quanti pagano le spese, per cui anche al:

  • familiare convivente: il coniuge, il componente dell’unione civile, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.
  • il coniuge separato qualora assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • il convivente more uxorio, non proprietario dell’immobile oggetto degli interventi né titolare di un contratto di comodato. 

Chi ha diritto al Bonus ristrutturazioni 2019 è quindi il:

  • proprietario;
  • nudo proprietario;
  • titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • locatario o comodatario;
  • socio di cooperative divise e indivise;
  • l’imprenditore individuale ma solo per l’immobile non strumentale o merce;
  • soggetto che produce redditi in forma associata, per cui società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari, alle stesse condizioni previste per l'imprenditore individuale.

In caso di preliminare di vendita, compresso, il bonus ristrutturazione spetta a chi ha acquistato l'immobile se:

  • è entrato in possesso dell’immobile;
  • esegue i lavori di ristrutturazione a proprio carico;
  • è stato regolarmente registrato il compromesso.
  • Inoltre bonus ristrutturazione 2018 spetta anche a chi esegue i lavori sull'immobile da solo, in questo caso si ha diritto alla detrazione delle spese di acquisto dei materiali edili.

Bonus ristrutturazioni 2019: quali sono le spese ammesse alla detrazione 50%

Quali sono le condizioni del bonus ristrutturazioni 2019 che consentono lo sconto Irpef pari al 50%?
Facciamo un elenco definitivo delle spese ammesse al Bonus ristrutturazione così come indicate nella guida dell'a Agenzia delle Entrate:

 

ELENCO SPESE AMMESSE BONUS 2019


Tipi di interventi e lavori di ristrutturazione:

  • Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 per le parti comuni degli edifici residenziali ed elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 per le singole unità immobiliari residenziali a prescindere dalla categoria catastale cui appartengono.
  • interventi di ricostruzione o ripristino sull'immobile danneggiato a causa di calamità;
  • interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto;
  • lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche come ascensori o montacarichi e l'installazione di strumenti idonei alla mobilità interna ed esterna di portatori di handicap gravi definiti tali in base alla legge 104;
  • interventi di prevenzione di atti illeciti: per cui sono ammesse le spese per l'acquisto di cancelli, porte blindate, videosorveglianza, ecc;
  • interventi per la cablatura degli edifici e al contenimento dell’inquinamento acustico;
  • lavori finalizzati al conseguimento di risparmio energetico;
  • adozione di misure antisismiche;
  • bonifica dall’amianto;
  • riparazione di impianti per la sicurezza domestica: riparazione prese, sostituzione del tubo del gas ecc;
  • installazione di apparecchi di rilevazione di gas;
  • vetri anti-infortunio;
  • installazione del corrimano.
  • Oltre alle spese per l'esecuzione degli interventi ristrutturazione, sono detraibili anche le seguenti spese:
  • spese di progettazione;
  • spese per prestazioni professionali;
  • spese per la messa in regola degli impianti elettrici e a metano;
  • spese per l’acquisto dei materiali;
  • spese per il rilascio della certificazione di conformità dei lavori;
  • spese per perizie e sopralluoghi;
  • IVA, bollo e i diritti: di concessioni, autorizzazioni e denuncia inizio lavori;
  • oneri di urbanizzazione;
  • costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi e agli adempimenti per fruire degli interventi agevolati.


Sono ESCLUSE invece le spese di trasloco e custodia mobili.


L'elenco completo delle spese ammesse al bonus ristrutturazione, è pubblicato sulla guida alle ristrutturazioni dell'Agenzia delle Entrate.


Bonus ristrutturazioni 2019: come richiederlo e quali documenti servono?


Bonus ristrutturazione 2019 come richiederlo? Il contribuente interessato a fruire della detrazione Irpef al 50% delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi di ristrutturazione deve innanzitutto pagare le spese tramite bonifico bancario o postale, conservare tutta la documentazione e calcolare la detrazione spettante che dovrà poi essere indicata nella dichiarazione dei redditi successiva all'anno in cui si è effettuata la spesa, insieme ai dati catastali dell'immobile oggetto dei lavori agevolabili con il bonus.



Bonus ristrutturazione 2019 documenti:

qual è la documentazione che serve per ottenere lo sconto Irpef? Ecco i documenti necessari da conservare e presentare in caso di controllo da parte dell'Agenzia delle Entrate:

  • domanda di accatastamento dell'immobile;
  • ricevute di pagamento IMU;
  • per i lavori condominiali: delibera dell’assemblea per l’esecuzione dei lavori e tabella della ripartizione delle spese;
  • dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori;
  • concessioni, autorizzazioni allo svolgimento dei lavori o dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà indicante data di inizio dei lavori e compatibilità con le spese ammesse al Bonus ristrutturazioni.
  • ricevuta di invio della Comunicazione ENEA.


Bonus ristrutturazioni 2019 come devono essere pagati i lavori di ristrutturazione?


Il contribuente, al fine di fruire del bonus ristrutturazioni 2019, deve pagare i lavori di ristrutturazione SOLO ed esclusivamente tramite il cd. bonifico parlante, ossia mediante bonifici bancari o postali, carta di credito o debito, indicati i seguenti dati:

  • causale del versamento: per i lavori edili va indicata la seguente norma: articolo 16-bis del Dpr 917/1986;
  • codice fiscale del beneficiario;
  • codice fiscale o Partita Iva di chi esegue i lavori.
  • per l'esecuzione dei lavori di parti comuni dei condomini:
  • causale del versamento: per i lavori edili va indicata la seguente norma: articolo 16-bis del Dpr 917/1986;
  • codice fiscale del beneficiario;
  • codice fiscale o Partita Iva di chi esegue i lavori.
  • Codice fiscale del condominio;
  • Codice fiscale dell’amministratore o del condomino che effettua il pagamento.

Nel bonifico ristrutturazione, vanno indicate anche tutte le persone che sostengono la spesa e che vogliono di conseguenza fruire della detrazione.

  • Stefano Forcinella
Light: Riveste senza demolire

Light: Riveste senza demolire 0

Vi presentiamo la piastrella smaltata più sottile al mondo.

"Light è una linea con uno spessore di soli 4 millimetri adatta all' applicazione su qualsiasi superficie grazie al suo spessore può essere posata sopra alle piastrelle senza doverle rimuovere.

La particolarità tecnica di produzione è la monopressocottura è in grado di dare al prodotto un'elevata durabilità nel tempo, estetica e resistenza."

Una tecnologia esclusiva


Appiani Light è un prodotto in monopressocottura, Smalti e argille, precedentemente atomizzati, vengono pressati a secco ottenendo una perfetta compenetrazione delle masse
Il ciclo di cottura a temperature elevate (1200°C) pone in risalto le eccezionali qualità estetiche, di durata e di resistenza dei prodotti

I vantaggi


- Riveste l’esistente senza necessità di demolire
- Riduce tempi e disagi della ristrutturazione
- Abbatte i costi dell’intervento
- Consente una posa sicura e veloce
- Evita i costi dello smaltimento dei detriti
- Si posa senza rimuovere i serramenti esistenti
- La superficie smaltata facilita la manutenzione e la pulizia
- Risponde alle normative internazionali

Posa piastrelle sottili

 

La posa


Preparazione del supporto prima di procedere con la posa su rivestimenti e pavimentazioni esistenti.
Prima di procedere alla posa è necessario verificare che il rivestimento esistente sia ben ancorato; eventuali piastrelle distaccate e/o fessurate dovranno essere rimosse.
I vuoti creatisi in seguito alla rimozione delle piastrelle andranno colmati con NIVORAPID Mapei.

Il supporto dovrà essere pulito con lavaggi di acqua e soda ed eventualmente carteggiato nel caso di piastrelle che presentino una superficie molto lucida. Nel caso in cui ci sia la necessità di effettuare una rasatura o di correggere a regola d’arte eventuali fuori piombo direttamente sulle vecchie piastrelle, si potrà utilizzare NIVORAPID miscelato con LATEX PLUS Mapei, per rasature da 3 a 20 mm, e PLANIPATCH Mapei miscelato con LATEX PLUS per rasature da 0 a 10 mm.


Adesivi


Per la posa di Appiani Light direttamente su vecchie piastrelle si potrà utilizzare, a seconda delle esigenze di posa, uno dei seguenti adesivi:
ELASTORAPID Mapei, adesivo cementizio bicomponente altamente deformabile ad alte prestazioni, contempo aperto allungato, a presa ed idratazione rapida e a scivolamento verticale nullo, di classe C2FTEsecondo la norma EN 12004 e S2 secondo la norma EN 12002. KERALASTIC Mapei, adesivo poliuretanico bicomponente ad alte prestazioni di classe R2 secondo la norma EN 12004, disponibile anche nella versione KERALASTIC T, di classe R2T da utilizzare per applicazioni a parete.
Per la posa su rasature, intonaci, cartongesso e in generale su supporti assorbenti oltre agli adesivi menzionati in precedenza sarà possibile utilizzare:
ULTRAMASTIC III Mapei, adesivo in pasta pronto all’uso ad alte prestazioni, a scivolamento verticale nullo e con tempo aperto allungato, di classe D2TE secondo la norma EN 12004 per applicazioni a rivestimento.ADESILEX P10 Mapei (adesivo cementizio bianco ad alte prestazioni) miscelato con ISOLASTIC Mapei(lattice elasticizzate) diluito al 50% con acqua per applicazioni a pavimento e rivestimento.
Visto il basso spessore delle piastrelle, per non incorrere nel problema di fuoriuscita del collante dalle fughe, si consiglia di stendere l’adesivo mediante l’utilizzo della spatola dente n°4. E’ comunque indispensabile garantire la totale bagnatura del retro della piastrella per evitare rotture sottocarichi concentrati.


Fuganti


Prima della realizzazione delle fughe attendere i tempi prescritti dalla schede tecniche degli adesivi. Le fughe dovranno essere pulite, prive di polvere ed avere una larghezza minima di 2mm. Per il riempimento delle fughe si potranno utilizzare i seguenti prodotti:
ULTRACOLOR PLUS Mapei, malta ad alte prestazioni, modificata con polimero, antiefflorescenze per la stuccatura di fughe da 2 a 20 mm, a presa ed asciugamento rapido, idrorepellente con DropEffect® edantimuffa con tecnologia BioBlock®, classificata come CG2 secondo EN 13888, disponibile in 26 colori. KERAPOXY Mapei, malta epossidica bicomponente antiacida per fughe di almeno 3 mm classificata comeRG secondo la EN 13888, disponibile in 26 colori. KERAPOXY è adatto qualora sia richiesta una fuga antiacida e impermeabile.

 

Maxi-detrazione del 50% prorogata fino al 31 Dicembre 2018

Maxi-detrazione del 50% prorogata fino al 31 Dicembre 2018 0

Manutenzioni, ristrutturazione e lavori edilizi

dal 1° Gennaio 2018 sino al 31 Dicembre 2018 possiamo godere della Detrazione Irpef del 50% con limite di spesa di 96.000 euro e detrazione di 48.000 euro.

Dal 1° Gennaio 2019 la Detrazione diventerà del 36%

(limite di spesa di 48.000 euro e detrazione di 17.280 euro)

Cosa comprenderà nel dettaglio:

  • Manutenzioni straordinaria, di restauro e risanamento conversativo, di ristrutturazione edilizia su "singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali, e sulle loro pertinenze" (anche rurali se su parti comuni condominiali di "edificio residenziale")
  • Ricostruzione o ripristino di immobili danneggiati da eventi calamitosi
  • Realizzazioni di autorimesse o posti auto pertinenziali
  • Eliminazione delle barriere architettoniche
  • Prevenzione di atti illeciti di terzi
  • Cablatura di edifici
  • Contenimento dell'inquinamento acustico
  • Misure antisismiche e opera per la messa in sicurezza statica, in tutte le zone sismiche
  • Bonifica dall'amianto* 
  • Riduzione degli infortuni domestici
  • Conseguimento di risparmi energetici, compreso il fotovoltaico (articolo 16-bis,comma 1,Tuir)
  • Acquisto di abitazioni in fabbricati interamente ristrutturati (articolo 16-bis,comma 3, Tuir)

 

 

 

 

  • Stefano Forcinella
Bonifico per ristrutturazioni 2018: Come compilare il famoso bonifico "parlante"

Bonifico per ristrutturazioni 2018: Come compilare il famoso bonifico "parlante" 0

Il Bonifico "Parlante" per la ristrutturazione: I cambiamenti del 2018

Le agevolazioni fiscali per chi compie interventi di ristrutturazione edilizia sono state introdotte dall’articolo 15 del D.P.R. 917/86, Testo Unico Delle Imposte Sui Redditi. In questo post ti spieghiamo tutto quello che devi sapere per potere accedere a queste agevolazioni.

Ti ricordiamo che per beneficiare delle agevolazioni è essenziale pagare le spese di ristrutturazione mediante il bonifico parlante. Quindi, se già conosci quali agevolazioni sono previste, per chi, e per quali interventi, passa direttamente ai paragrafi dove spieghiamo cosa è il bonifico parlante, e come va compilato.

Per quali interventi di ristrutturazione sono previste agevolazioni?

Le agevolazioni fiscali sono previste per:

  • Interventi di ristrutturazione della propria abitazione (manutenzione straordinaria, restauro, ristrutturazione) e delle sue pertinenze, ad esempio il garage, la soffitta, o la cantina;
  • Ristrutturazione delle parti comuni di un edificio residenziale (manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento);
  • Ristrutturazione degli immobili residenziali adibiti all’esercizio di attività commerciali;
  • Interventi compiuti in seguito a calamità naturali, in zone dove è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • Realizzazione di autorimesse o posti auto, pertinenti sia al proprio appartamento, che ad una proprietà comune;
  • Lavori volti all’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • Interventi necessari per prevenire il rischio di atti illeciti (ad esempio l’installazione di grate, cancelli, telecamere di sorveglianza, ecc.)
  • Lavori per il contenimento dell’inquinamento acustico, o per il risparmio energetico;
  • Interventi di messa in sicurezza statica;
  • Bonifiche dall’amianto

Agevolazioni per la ristrutturazione

Le agevolazioni consistono nella possibilità di detrarre dall’IRPEF una parte delle spese sostenute per dare luogo agli interventi di ristrutturazione elencati più sopra. Più in particolare:

  • per ciascuna unità immobiliare sarà possibile detrarre il 36% delle spese di ristrutturazione sostenute a partire dal 1 gennaio 2018. Il limite massimo di spesa è stato fissato nella misura di 48.000 Euro per unità immobiliare;
  • le spese di ristrutturazione sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2017 sono detraibili in misura del 50%, con un limite massimo di 96.000 Euro.

Queste sono le aliquote di massima, che si applicano nei casi più comuni. Ti ricordiamo che interventi particolari, quali l’adozione di misure antisismiche, prevedono agevolazioni più vantaggiose. Puoi trovare informazioni dettagliate sulle detrazioni previste per questi ed altri interventi sul sito dell’Agenzia Delle Entrate.

Godimento del "Bonus Ristrutturazioni 2018"

In primo luogo, il bonus ristrutturazioni per il 2018 può essere richiesto dal proprietario dell’immobile. Però le leggi vigenti estendono questa possibilità a chiunque abbia sostenuto le spese di ristrutturazione, o partecipato ad esse.

Quindi, in concreto, il bonus ristrutturazioni può essere richiesto anche da:

  • il coniuge, ma anche il convivente, del proprietario di un immobile
  • il coniuge separato, cui è stato assegnato l’immobile
  • i locatari di un immobile, o i soggetti che utilizzano l’immobile in comodato d’uso;
  • i soci di cooperative;
  • gli imprenditori individuali che effettuano ristrutturazioni di un immobile che non rientra tra i beni strumentali;
  • soggetti quali le società semplici, in nome collettivo, le imprese familiari ecc.

Come richiedere il Bonus: Il Bonifico Parlante

Per poter beneficiare del bonus ristrutturazioni devi dimostrare all’Agenzia dell’Entrate non solo di aver realmente sostenuto delle spese, ma anche che le spese sono state realmente effettuate per migliorare il tuo appartamento, o un locale commerciale.

Per questo motivo, tutti gli acquisti sostenuti per gli interventi di ristrutturazione vanno pagati mediante bonifico. Il bonifico è detto “parlante” poiché contiene dettagli precisi sulla finalità delle spese.

benefici bonifico parlante piastrelle in ceramica

Si tratta di un vero e proprio documento che l’Agenzia delle Entrate userà come prova del pagamento delle spese di ristrutturazione di qualsiasi tipo.

Ti ricordiamo che la compilazione del bonifico parlante è obbligatoria. Il pagamento delle spese di ristrutturazione mediante un ordinario modulo per bonifico non ti permette di godere delle agevolazioni fiscali.

Come si compila il Bonifico Parlante

Il bonifico parlante può essere effettuato nel modo tradizionale, utilizzando il modulo cartaceo che troverai presso ogni ufficio postale, o presso la tua banca. E’ possibile però anche effettuare un bonifico parlante online. In questo caso, il tuo conto corrente dovrà essere abilitato all’internet banking.

Nella compilazione del bonifico parlante evitare errori è essenziale: se sbagli la causale, o qualsiasi altro dato, perderai il bonus. Prima di compilare il modulo – cartaceo oppure online – ti conviene preparare i seguenti documenti o informazioni:

  • il numero e la data della fattura di acquisto di materiali, attrezzature, o anche consulenze tecniche e professionali;
  • il nome, il cognome ed il codice fiscale della persona cui sono intestate le fatture;
  • il codice fiscale o il numero di partita IVA della ditta dove hai acquistato i materiali, o che ha eseguito i lavori, oppure del professionista che ha prestato i suoi servizi;
  • la causale “Bonifico per detrazioni previste dall’art. 16 bis del D.P.R. 917/1986”

Bonifico parlante, ecco il Fac-Simile

Compilare il bonifico parlante è veramente semplicissimo. Per chiarire ogni dubbio, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei contribuenti un fac-simile del modulo per bonifico parlante, che trovi qui

come si compila bonifico parlante 2018 2019

Se il Venditore/Professionista non vuole emettere la fattura?

A volte capita che i negozi di materiali da costruzione, le ditte di costruzione o anche i professionisti del settore preferiscano non emettere fattura. Se devi effettuare degli interventi di ristrutturazione, e ti viene proposto di pagare “in nero” scappa a gambe levate.

Come mai? Perché non emettendo fattura, il fornitore pagherà meno tasse, ma tu perderai il bonus!

Infatti, inserire i dati della fattura nel bonifico parlante è obbligatorio!

Un bonifico che non riporta gli estremi della fattura sarà inutile ai fini del bonus ristrutturazione.

In caso di comproprietà, cosa succede?

Se possiedi un appartamento in comproprietà, e tutti i proprietari intendono partecipare alle spese per la ristrutturazione, e godere del bonus, il bonifico parlante dovrà indicare il nome, cognome, e numero di codice fiscale di tutte le persone che hanno contribuito alla ristrutturazione.

Parti comuni di un condominio, decido di ristrutturare, cosa succede?

In questo caso il pagamento va effettuato dall’amministratore del condominio, o dal condomino che sostiene le spese, procedendo alla ripartizione degli oneri in seguito. Ai fini del bonifico parlante, quindi il versamento andrà effettuato dall’amministratore, che dovrà indicare il proprio codice fiscale, ed il codice fiscale del condominio.

Decido di ristrutturare, ma il pagamento delle spese è effettuato da un’altra Persona, cosa succede?

Questo è un caso che può presentarsi abbastanza spesso durante gli interventi di ristrutturazione dei condomini.

Ad esempio, i signori Mario, Giovanni e Marco decidono di installare un nuovo ascensore, e delegano il tutto all’amministratore del condominio. L’amministratore effettua il bonifico parlante, e presenta un rendiconto a Mario, Giovanni e Marco. Chi gode della detrazione IRPEF?

L’Agenzia delle Entrate è intervenuta con la Circolare 17/E del 24 aprile 2015, chiarendo che se chi nei fatti paga il bonifico è una persona diversa da chi si reca in banca o alla posta a compilare e consegnare il modulo – la detrazione è goduta da chi ha effettivamente sostenuto le spese.

 

  • Stefano Forcinella
Le Fughe Colorate

Le Fughe Colorate 0

Dopo aver attentamente selezionato il tipo di rivestimento ceramico che volevi per la tua casa, è tempo di pensare alla fuga. La pasta che riempie gli spazi tra le singole piastrelle può non sembrare l’elemento più significativo in termini di estetica, ma ilcolore della fuga può trasformare completamente il design di una stanza. Non ci credi? Continua a leggere e stai pronto a ricrederti.

 


 

Fughe: nuove protagoniste del rivestimento

Le fughe tra le piastrelle possono essere fastidiose. Lo sappiamo tutti quanto può essere difficoltosa la pulizia, e non mi stupirei se, in passato, qualcuno di voi avesse potuto optare per carte da parati, pitture murarie o altre tipologie di rivestimento proprio per questo motivo. La possibilità di scegliere nuovi materiali e grandi formati aveva messo in ombra i rivestimenti ceramici, che nella mente degli utilizzatori finali sembravano essere apprezzati più per qualità tecniche che estetiche.

Ma negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un’inversione di tendenza, con un ritorno delle ceramiche di design e di raffinate soluzioni estetiche. A trascinare il trend sono proprio le fughe, il cui utilizzo creativo ha saputo espandere le possibilità cromatiche dellepiastrelle. Ecco di cosa stiamo parlando.

 


1. Positivo e Negativo

Se nella tradizione la fuga veniva vista come un’interruzione tecnica necessaria per la corretta installazione del rivestimento ceramico e veniva mimetizzata il più possibile all’interno della parete, oggi la fuga riveste un’importanza fondamentale per ottenere il risultato estetico desiderato. Sempre più spesso vediamo esempi di fughe colorate, o di toni scuri abbinati a piastrelle chiare. L’effetto percettivo è incredibile: si ha una fusione totale tra parete e piastrella, quasi che che non si riesce più a capire dove inizia l’una e finisce l’altra.

 

Piastrelle e Fughe Colorate: il Trend 2017 | CerLovers

Photo credit: Homey Oh My

Piastrelle e Fughe Colorate: il Trend 2017 | CerLovers

Photo credit: Homey Oh My


2. Colori Pop

Ma per un effetto davvero moderno e sorprendente, la fuga colorata è la soluzione ideale. Per decidere quale tonalità fa al caso nostro dobbiamo ragionare in termini di globalità della stanza. Vogliamo contrastare o assecondare il colore delle piastrelle?Prendiamo il caso di una semplice piastrella bianca.

Si può optare per una pasta bianca, che va ad eliminare l’effetto della fuga e ampliare lo spazio. Oppure si può decidere di optare per una pasta grigio chiaro o grigio scuro, fino ad arrivare ad un nero intenso, creando un piacevole contrasto – più o meno marcato – tra i due elementi. Questa soluzione farà sembrare lo spazio più carico, rispetto ad una fuga bianca. I colori poi, aggiungono un tocco di personalità all’ambiente creando un effetto sorpresa molto piacevole se abbinato al resto dell’arredamento.

 

Piastrelle e Fughe Colorate: il Trend 2017 | CerLovers

Photo credit: Brit+Co

Piastrelle e Fughe Colorate: il Trend 2017 | CerLovers

Photo credit: Brit+Co

 


3. Geometrismo

Se hai deciso di optare per un mosaico ceramico, la fuga riveste un’importanza ancora maggiore. Tessere più piccole aumentano il peso visivo delle fughe, il cui colore potrà cambiare totalmente il look del vostro rivestimento. A seconda se si vorrà assecondare o contrastare il colore del mosaico, l’impatto estetico verrà completamente stravolto, andando ad annullare “l’effetto pixel” o potenziandolo. Una fuga progettata bene potrà addirittura minimizzare l’effetto ripetizione tipico dei rivestimenti ceramici, per arrivare ad avvicinarsi ad un “effetto carta da parati“, dove i confini delle singole tessere si espandono fino ad arrivare alla percezione del tutto.

 

Piastrelle e Fughe Colorate: Appiani | CerLovers

Photo credit: Appiani

Piastrelle e Fughe Colorate: Appiani | CerLovers

Photo credit: Appiani

 


 

Sei stato conquistato anche tu dall’effetto fuga?
Guarda la nostra raccolta Pinterest di CerLovers per trovare moltissime altre idee e ispirazioni.

 


 

Foto di lancio: Hotel Giulia – Milano. Progetto: Patricia Urquiola. Foto: Luca Lumaca. Rivestimenti: Ceramica Vogue
Articolo a cura di: 
Federica
Designer e fotografa.