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Riparare le piastrelle in ceramica: Guida come fare

Riparare le piastrelle in ceramica: Guida come fare 0

Se ti è caduto qualcosa sul pavimento ed ha scheggiato le piastrelle della tua casa, nessun problema, vi presentiamo una soluzione fai da te davvero efficace e low cost!

Ecco una guida semplice ed intuitiva per riparare le vostre piastrelle in ceramica.

Che le vostre mattonelle in ceramica siano sul pavimento o che siano sulle pareti del vostro bagno, il procedimento di riparazione delle piastrelle è davvero semplice.

 Come riparare le piastrelle

E' molto importante pulire bene la superficie delle piastrelle, soprattutto la parte danneggiata perchè l'urto potrebbe aver rimosso lo smalto vetroso lasciandovi a vista la parte porosa che potrebbe assorbire acqua e sporcizia di ogni genere. E' importante scegliere un detergente specifico per la pulizia delle fughe perchè deve rimuovere in profondità lo sporco.

Come noterete, la parte della piastrella "sbeccata" impiegherà molto tempo ad asciugarsi, quindi, dopo averla pulita per bene, potrete benissimo aiutarvi con una pistola termica o un semplice phon per asciugarla definitivamente.

A portata di click, vediamo insieme cosa ci serve per ripristinare la piastrella rovinata:

  • Un panno o una spugna per pulire la superficie
             

     

    • Un detergente specifico per piastrelle
             

     

    • Uno stucco epossidico riempitivo specifico

               

       

      • Smalto per ceramica
                 

          Oppure consigliamo di acquistare il:

          • Kit specifico contenente tutto il necessario
                     

             

              Come riparare le piastrelle: operazioni 

              Dopo aver pulito molto bene la superficie della piastrella danneggiata, se il danno è piccolo potete semplicemente utilizzare un semplice Stucco riempitivo bicomponente, miscelando i due prodotti si ottiene uno stucco duraturo efficace appunto per le superfici calpestabili e non.

              Dopo questa operazione occorre utilizzare uno smaltino per ceramiche come finitura, lo si trova facilmente in qualisiasi ferramenta, Brico, Obi, Leroy Merlin oppure su amazon ad un prezzo low cost.

              Se invece il danno è abbastanza profondo è utile o indispensabile utilizzare  un kit specifico dotato di tutti(o quasi) i colori delle piastrelle.

              Il kit che trovate tra i nostri preferiti, è dotato di una cera di vari colori, che voi sceglierete in linea con il colore delle vostre piastrelle. Successivamente potrete inserire lo stick nel riscaldatore che scioglierà il materiale e che successivamente metterete nel foro o graffio della piastrella danneggiata.

              Come resistenza e durata ovviamente il kit è la scelta migliore e in pochissimo tempo il vostro pavimento ritornerà come nuovo.

              Per aiutarvi nell'operazione vi mostriamo un pratico video realizzato da PicoBello, a promozione del loro nuovo kit premium:

               

              Buon Fai-Da-Te!

              • GenovaWebArt Collaborator
              Detrazione Fisale 2020: Ristrutturazioni

              Detrazione Fisale 2020: Ristrutturazioni 0

              Anticipazione Bonus casa 2020:

              Grande novità è il bonus facciate, ecobonus e bonus ristrutturazioni con proroga di un anno, spunta il bonus rubinetti, punto di domanda sul bonus verde e sullo sconto in fattura o accredito sul conto alternativo alle detrazioni.

              29/11/2019 – Abbiamo la quasi certezza che tutti i bonus casa verranno rinnovati anche per il 2020, unica incognita è  il bonus verde. Nel paniere delle agevolazioni ci sono anche delle novità, prima fra tutte il bonus facciate, ma ci potrebbero essere delle variazioni anche per chi intende fruire dei bonus utilizzando lo sconto immediato in fattura.

               

              Quale sarà il bonus fiscale per i lavori di ristrutturazione nel 2020?

               

              Bonus ristrutturazioni lavori 2020

              Per tutto il 2020, con il bonus ristrutturazioni si continuerà a detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020, con un limite massimo di 96mila euro per unità immobiliare, per la riqualificazione edilizia delle abitazioni e delle parti comuni degli edifici condominiali. La detrazione sarà ripartita in dieci quote annuali.
               
              L’agevolazione fiscale per i lavori di ristrutturazione riguarda gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, nonché i lavori su immobili danneggiati da calamità, l’acquisto e costruzione di box e posti auto, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la prevenzione degli illeciti, la cablatura e riduzione dell’inquinamento acustico, gli interventi per il risparmio energetico, l’adozione di misure antisismiche, la bonifica dall’amianto, la messa in sicurezza contro gli infortuni domestici.

              • Stefano Forcinella
              Piastrelle Antiscivolo: Cosa significa R9 R10 R11?

              Piastrelle Antiscivolo: Cosa significa R9 R10 R11? 0

              Buongiorno a tutti cari lettori,

               se state cercando delle piastrelle antiscivolo per il vostro bagno o per il vostro box doccia sicuramente vi sarete imbattuti nelle diciture R, che cosa sono e soprattutto che cosa indicano?

              Il coefficiente di scivolosità, indicato dal valore “R”, (che è rapportato all'angolo di inclinazione in cui la persona perde attrito) classifica le piastrelle in base al loro coefficiente d’attrito, in funzione di un determinato spazio o di esigenze specifiche delle destinazioni d'uso, indicate con un ordine crescente di pericolosità.

              La normativa distingue il grado di scivolosità delle superfici calpestabili per le zone ove si cammini con piedi calzati (R9-R13), e per quelle a calpestio a piedi nudi (A,B,C).

              La dicitura "R" distingue le seguenti classi di scivolosità e le indicazioni dei rispettivi ambienti di utilizzo.


              Residenziale:
              R9: zone di ingresso e scale con accesso dall’esterno; ristoranti e mense; negozi; ambulatori; ospedali; scuole.
              R10: bagni e docce comuni; piccole cucine di esercizi per la ristorazione; garage e sotterranei.

              Commerciale:
              R11: ambienti per la produzione di generi alimentari; medie cucine di esercizi per la ristorazione; ambienti di lavoro con forte presenza di acqua e fanghiglia; laboratori; lavanderie; hangar.
              R12: ambienti per la produzione di alimentari ricchi di grassi come: latticini e derivati; oli e salumi; grandi cucine di esercizi per la ristorazione; reparti industriali con impiego di sostanze scivolose; parcheggi auto.
              R13: ambienti con grosse quantità di grassi; lavorazione degli alimenti.

              Per gli ambienti in presenza d’acqua, dove sia previsto il calpestio a piedi scalzi, il pavimento deve rispondere con prestazioni ancora più restrittive. Queste si classificano nei gruppi di valutazione A, B, C secondo un valore crescente:

              A: spogliatoi; zone di accesso a piedi nudi; etc.
              B: docce; bordi di piscine; etc.
              C: bordi di piscine in pendenza; scale immerse; etc.

               

              Facciamo alcuni esempi per comodità,

              Se state scegliendo delle piastrelle da pavimento per il vostro box doccia è necessario cercare un valore R con classificazione B.

              Se cercate piastrelle per il vostro terrazzo o balcone, cercate R10 A.

              Se volete un pavimento per la vostra casa, facilmente pulibile e leggermente antiscivolo, scegliete da un R9-R10.

               

              Ricordiamo che maggiore è il grado di antiscivolo, maggiore sarà lo sforzo in termini di pulizia, ma si sa, la sicurezza viene prima di tutto!.

               

              Speriamo di esservi stati di aiuto,

              i nostri migliori saluti.

              • Stefano Forcinella
              Tipologie di piastrelle in ceramica: Guida pratica

              Tipologie di piastrelle in ceramica: Guida pratica 0

              Scegliere le piastrelle: Gres Porcellanato, Monocottura e Bicottura


              Tutti questi termini sono per classificare le tipologie di piastrelle in ceramica ricavate per mezzo di pressatura di terre e argille, smaltatura e cottura, cerchiamo di fare chiarezza e capire perchè alcune tipologie costano più di altre e farvi risparmiare!

              Andiamo nel dettaglio spiegandovi quali sono le caratteristiche delle varie tipologie di piastrelle in ceramica per aiutarvi nella loro scelta per rivestire il pavimento o le pareti per i vostri progetti:


              Il Gres Porcellanato


              (Assorbimento dell'acqua compreso tra 0% e 0,5%)
              Viene ricavato per mezzo di una cottura ad altissima temperatura dove la "greificazione" di terre ed argille dona alle piastrelle in ceramica grandissimaresistenza ed un assorbimento d'acqua praticamente nullo.
              Durezza, ingelività, resistenza ad agenti chimici quali acidi e detersivi per la pulizia delle piastrelle e impermeabilità elevata, olio e grasso non saranno sicuramente un problema per le vostre piastrelle.
              Purtroppo questo processo rende la tipologia di prodotto molto più costosa rispetto alle altre tipologie in commercio, dipende tutto dall'uso che se ne vuole fare. Il Gres porcellanato è prevalentemente utilizzato in ambienti ad alto calpestio, soggetti ad intemperie e in ambienti pubblici anche se si sta diffondendo sempre più nelle abitazioni private, un esempio potrebbe essere in nostro gres effetto legno che risulta identico al legno senza avere i difetti tipici del materiale legnoso.

              Qui un nostro esempio a catalogo: Effetto Legno

               

              Monocottura

              (assorbimento dell'acqua tra 0,5% ma inferiore a 10%)
              La piastrella una volta pressata cruda viene subito smaltata e cotta nel forno con una temperatura inferiore al gres porcellanato, questo processo garantisce una porosità maggiore che ne permette una posa rapida e un'ulteriore facilità durante la sua foratura o taglio, questo favorisce tutti quei lavori che devono essere effettuati nelle abitazioni private e non. Le piastrelle in monocottura possono essere posate a rivestimento di spazi
              pubblici quali bagni, palestre piscine e aree wellness.
              Se giriamo la piastrella, possiamo capire se le piastrelle in monocottura sono in pasta rossa, meno pregiate perchè sono tipologie molto diffuse di produzione turca, spagnola o marocchina, oppure in pasta bianca, le ultime di qualità pregiata e diffusissime in Italia.

              Condividiamo con voi un prodotto in monocottura nel colore che sta riscuotendo un grande successo nei progetti di interior design, il rosa!: IN Rosa Antico


              Bicottura

              (assorbimento del'acqua superiore al 10%)
              Le mattonelle in bicottura sono realizzate cuocendo prima l'impasto pressato di terre e argille e successivamente smaltate e ricotte nuovamente, questo processo aumenta la bellezza e la profondità estetica dello smalto rendendole però più delicate e adatte a rivestimento o pavimento di abitazioni a basso calpestio. Non sono raccomandate per la posa a pavimento di spazi pubblici.
              La bicottura permette una resa del colore senza pari per via della bassa temperatura di cottura.

              Qui alleghiamo il link di uno prodotto in bicottura decorato a mano: Pennellato


              Speriamo di esservi stati utili al fine di farvi capire in maniera immediata le sostanziali differenze tra le piastrelle in ceramica ed aiutarvi così nella loro scelta.

               

               

              Per qualsiasi informazione tecnica saremo felici di potervi rispondere!

              Scriveteci da qui: Info e Preventivo Online

               

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              • Stefano Forcinella
              Posa Piastrelle: Cos'è e come si esegue correttamente?

              Posa Piastrelle: Cos'è e come si esegue correttamente? 0

              Posa: le diverse fasi

              Capiamo insieme che cosa si intende con “posa della piastrellatura ceramica” bene, essa comprende una articolata serie di attività tra loro complementari e indispensabili per un risultato finale ottimale.

              Le fasi:

              1. Analisi del progetto e del supporto e pianificazione del lavoro;
              2. Controllo delle condizioni ambientali;
              3. Stoccaggio e controllo dei materiali;
              4. Eventuale applicazione di strati costitutivi diversi;
              5. Tagli, sagomature, forature;
              6. Preparazione del materiale di posa (malta o adesivo) e applicazione delle piastrelle;
              7. Applicazione dei fuganti;
              8. Installazione dei giunti di deformazione;
              9. Pulizia e protezione;
              10. Smaltimento dei rifiuti;
              11. Collaudo e accettazione.

               

              Gli attori protagonisti

              Il progettista:

              redige il progetto di posa e, quando incaricato della direzione lavori, sovraintende alle fasi esecutive. Presenzia al collaudo finale.

              Il committente:

              definisce con il progettista le parti tenciche ed estetiche del progetto, in base alla destinazione degli ambienti e alle relative sollecitazioni. Esegue il collaudo direttamente o attraverso un tecnico da lui incaricato.

              Il posatore:

              è la persona incaricata ad elaborare e concordare il programma delle attività di posa. Il posatore professionista ha il compito di verificare preventivamente lo stato del supporto e ne denuncia formalmente eventuali difformità dal progetto. Esegue una prova preliminare di disposizione delle piastrelle per ottimizzare il disegno di posa minimizzando i tagli. Effettua una verifica approfondita sulla qualità dei materiali da impiegare (ceramiche, adesivi, fuganti ecc.) e il loro corretto stoccaggio. Esegue l'opera di piastrellatura conformemente a quanto prescritto dal progetto e alle indicazioni della Direzione lavori. Si occupa della protezione e della cura delle opere fino alla consegna. Presenzia al collaudo.

              In dettaglio

              Le operazioni che concorrono alla posa vengono analizzate dalla UNI 11493. Rimandando alla norma per l’approfondimento, ne sintetizziamo alcuni elementi:

              • Le condizioni ambientali, non devono mai raggiungere livelli (pioggia, vento, sole, gelo) tali da compromettere il lavoro, la posa non può generalmente essere eseguita con temperature (dell’aria o dei materiali) minore di 5°C o superiore a 35°C.
              • Lo stoccaggio e controllo dei materiali deve seguire rigorosamente le specifiche fornite dai produttori e le idonee condizioni di immagazzinaggio. Il posatore deve formalmente denunciare eventuali difetti.
              • La preparazione dei materiali di posa e l’applicazione delle piastrelle, prevede che queste ultime vengano mescolate prima della messa in opera per omogeneizzare il risultato e ricorda come alcune piastrelle porose da posare a malta cementizia vadano preventivamente immerse in acqua ad evitare che per assorbimento disidratino la malta.
              • Nella posa con adesivi particolare attenzione va posta ai “tempi di apertura e utili di impiego”, così come alla scelta appropriata della spatola dentata.
              • Una volta maturato l’adesivo e rimossi gli eventuali distanziatori si procede al riempimento delle fughe. Gli interstizi da colmare devono essere vuoti per almeno 2/3 dello spessore della piastrella o per l’intero spessore nel caso di lastre sottili.
              • La pulizia è correttamente eseguita alla completa eliminazione di tutti i residui dei materiali di posa e senza recare danni da abrasione o attacco chimico.
              • Il collaudo va effettuato prima della messa in esercizio e include: esame visivo a distanza di 1,5 metri; misura della regolarità secondo la UNI 11493 – Punto 5; verifica di eventuali distacchi anche mediante percussione; esame visivo della stuccatura (compattezza, assenza di spolvero, fessurazioni). Al termine può essere redatto un verbale di collaudo e l’accettazione da parte del committente.

               

              Fonte: Ceramica.info

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              #posapiastrelle #posa #piastrellisti #piastrelle #mattonelle

              • Stefano Forcinella
              Pulire le piastrelle: 5 oggetti indispensabili che non conoscevi...

              Pulire le piastrelle: 5 oggetti indispensabili che non conoscevi... 0

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              3 SET SPAZZOLE PER LA PULIZIA DI FUGHE E PIASTRELLE

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              Speriamo che questa nostra selezione di prodotti di Amazon abbia risposto alle vostre domande inerenti al come fare per pulire le fughe delle piastrelle!

              CiaoCiao

              • Stefano Forcinella