Detrazioni Fiscali e Bonifico parlante : tutto quello che devi sapere

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Detrazioni Fiscali e Bonifico parlante : tutto quello che devi sapere
La chiave d'accesso per ottenere le detrazioni fiscali 2020 riconosciute dall’Agenzia delle Entrate è il Bonifico Parlante. Se hai eseguito lavori di ristrutturazione della casa, acquistato mobili o elettrodomestici è indispensabile per poter usufruire del bonus dello stato.

Se hai effettuato lavori di efficientamento energetico e vuoi scaricare i costi sostenuti, se hai acquistato nuovi mobili oppure hai effettuato lavori di ristrutturazione della tua casa come ad esempio il rifacimento dei pavimenti del bagno e della cucina devi pagare con un bonifico parlante per poter usufruire di bonus e detrazioni fiscali.

Perchè si chiama Bonifico Parlante?

Quando si compila il bonifico parlante è fondamentale compilarlo correttamente altrimenti il rimborso previsto dalle detrazioni fiscali 2020 non ti verrà riconosciuto.
Il bonifico si chiama parlante perchè garantisce che hai effettuato specifiche attività soggette a una tassazione agevolata che permette di usufruire del bonus fiscale 2020.

I requisiti dipendono dal motivo per cui chiedi l’agevolazione: se vuoi richiedere un bonus ristrutturazioni devi specificare determinati requisiti, se vuoi richiedere un bonus mobili devi specificare altri requisiti; se intendi beneficiare del bonus per il risparmio energetico allora devi rispettare un’altra specifica forma, ecc.

In generale, per usufruire delle agevolazioni fiscali previste nel tuo caso (bonus ristrutturazione, bonus energetico, mobili ecc.), il bonifico (postale o bancario) deve indicare:

La causale del versamento (lavori di ristrutturazione del bagno o cucina, acquisto mobili, acquisto frigorifero, ecc.);
  • La norma che regola la fattispecie;
  • Il codice fiscale del beneficiario;
  • La partita IVA del beneficiario.
  • La fattura a cui si riferisce il pagamento, data e numero fattura;
  • Nome della persona che effettua il pagamento (ossia tu) e il suo codice fiscale;
  • Ragione sociale o nome e cognome della ditta che esegue i lavori e sua partita IVA – codice fiscale;

Se i lavori sono stati effettuati nelle parti comuni del condominio, devi indicare il codice fiscale del condominio o del suo amministratore.

Il bonifico parlante può essere effettuato nel modo tradizionale, utilizzando il modulo cartaceo che troverai presso ogni ufficio postale, o presso la tua banca. E’ possibile però anche effettuare un bonifico parlante online. In questo caso, il tuo conto corrente dovrà essere abilitato all’internet banking.
In quali casi sono previsti i rimborsi fiscali e a quanto ammonta la detrazione?

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Bonus per ristrutturazione restauro, manutenzione ordinaria e abbattimento delle barriere architettoniche degli immobili prevede una detrazione IRPEF pari al 50% della spese con un limite massimo di spesa pari a 96.000,00 euro per unità immobiliare fino al 31 dicembre 2020. Se dovessi superare tale cifra, la detrazione avverrà, ma solamente fino al limite.
Sono previste anche detrazioni di manutenzione ordinaria per i condomini quando riguardano parti comuni.
A ogni condomino spetta la detrazione in base alla quota millesimale.

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Risparmio energetico detrazione al 65%
Nel caso di una riqualificazione energetica la detrazione è pari al 65%, ma solamente nei seguenti casi:
Risparmio energetico per il riscaldamento (caldaie, condizionatori);
Miglioramento dell’edificio (coibentazioni, cambiamento di porte o infissi, ecc.);
Installazione o cambiamento di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia elettrica o acqua calda.

Detrazione al 50% per l'acquisto dei mobili ed elettrodomestici
La detrazione IRPEF per l'acquisto dei mobili è attiva solo se contestuale alla ristrutturazione di un appartamento ed è pari al 50%. Quindi, se compri mobili o elettrodomestici (anche a risparmio energetico) senza aver fatto lavori di ristrutturazione, non hai diritto al bonus.
Su quali elettrodomestici si ha diritto al bonus?

Elettrodomestici di classe almeno A+ (condizionatori o ventilatori, asciugatrici, microonde, stufe elettriche, lavastoviglie, ecc.); Forni di almeno classe A; per tutti gli elettrodomestici infatti, è necessario che siano almeno A+, mentre per i forni basta la classe energetica A.

Ecobonus riqualificazione energetica 2020 detrazione IRPEF fino al 65%
E' previsto anche un rimborso pari al 65% per l' installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda; sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore; sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A con sistemi di termoregolazione evoluti; sostituzione di impianti esistenti con micro-cogeneratori; l’acquisto e l’installazione di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti.

Bonus climatizzatori
E' previsto un rimborso IRPEF anche per chi acquista un condizionatore nel 2020 anche NON contestualmente a un intervento di ristrutturazione
La detrazione per il condizionatore varia in base all’ambito dell’acquisto:
Bonus del 65% per i condizionatori con pompa di calore ad alta efficienza, che vanno a sostituire il precedente impianto
Rimborso del 50% solo per le unità immobiliari residenziali per i condizionatori a pompa di calore, anche non ad alta efficienza, ma che mirano al risparmio energetico. Inoltre è possibile richiedere l’Iva agevolata al 10%

Bonus caldaia 2020 è prevista una detrazione compresa tra il 50% e il 65%
L’intervento di installazione della caldaia deve definirsi come una sostituzione totale o parziale del precedente generatore termico e non come una nuova installazione e deve essere certificato da tecnico ENEA.
E' possibile fruire della detrazione IRPEF del 65% solo nel caso di sostituzione dell’impianto di riscaldamento con una caldaia a condensazione di classe A o superiore, con contestuale installazione dei sistemi di termoregolazione evoluti in classe V, VI o VIII
Detrazione fiscale del 65% per impianti costituiti da sistema integrato tra caldaia a condensazione e pompa di calore (sistemi ibridi)
Chi decide invece di sostituire la caldaia con una caldaia a condensazione di classe A, ma senza le valvole, può ottenere una detrazione fiscale del 50%.
Nessuna detrazione è prevista per caldaie di classe inferiore alla A

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COMUNICAZIONE ALL’ENEA
Per gli interventi che comportano risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili per poter usufruire del bonus bisogna presentare la documentazione dell'intervento all'ENEA entro 90 giorni dalla data di fine lavori, attraverso il sito https://bonuscasa2019.enea.it/

Una volta calcolata la detrazione a cui hai diritto, l’Agenzia delle Entrate te le rimborsa in rate per dieci anni. Quindi se per esempio hai diritto a 10.000 euro di rimborso IRPEF, ottieni in realtà 1.000 euro l’anno per 10 anni. Inoltre, nota molto importante, non è ammesso il rimborso per le somme eccedenti l’importo annuale.


Per maggiore informazioni scarica la guida del fisco https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Ristrutturazioni+edilizie+it_Guida_Ristrutturazioni_edilizie_Maggio2019.pdf/ed587c35-c2d6-7346-b79f-e2409b6a8c92

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  • Elena Valisi